2008

 

  

Soglia

2008

 

2008   Festival della Creatività, Fortezza da Basso, Firenze

2008   Festival eterotopie, Palazzo Te, Mantova

2008   Spazio Visivo, Palazzo Libera, Villa Lagarina, Trento

2008   The word is yours, Fabbrica Borroni, Milano

  

Installazione            Paolo Cavinato‚Ä®

Suono                       Stefano Trevisi

 

Legno, carta, specchio, pellicola, luci e timer, impianto audio 5.1 + 8

150 x 650 x 210h cm

 

Soglia,  è un’installazione percorribile a misura uomo.

Si tratta di un parallelepipedo circondato da scaffali nei quali sono riposte e assemblate tra loro, centinaia di scatole diverse: ideali contenitori della vita quotidiana o della vita sognata della persona. Riposte su mensole l’una accanto all’altra, contengono mondi nascosti, concetti, oggetti, emozioni, visioni, percezioni, idee, soggetti, ecc..

Ogni scatola è un sistema a sé stante, e insieme alle altre Scatole crea nuovi sistemi. Ogni scatola è siglata da un numero. In ogni scatola vi è una breve descrizione del contenuto, il peso in grammi.

Ogni scatola vuole evocare. Aprire la mente dello spettatore. Aprire l’immaginazione. Aprire una piccola, anche se pur breve visione.

In questo primo momento il fruitore è libero di camminare attorno e  all’esterno dell’installazione.

Egli osserva l’involucro esterno: una miriade di scatole diverse assemblate, incastrate o appoggiate tra loro. Una miriade di suoni frammentari compongono la galassia della quotidianità fatta di tanti piccoli eventi effimeri.

Il secondo passo avviene nel momento in cui la persona decide d’entrare fisicamente nella cavità dell’installazione: una Soglia attraversabile si affaccia su un profondo corridoio, entro il quale una prospettiva lineare ordinata conduce all’infinito.

All’interno del passaggio avviene una metamorfosi.

Dapprima, il fruitore vede se stesso nell’immagine riflessa all’interno. Poi, essa si liquefa lasciando posto al vuoto della prospettiva centrale.

Qui, un sibilo acustico continuo, sottolinea e dilata la dissoluzione della propria immagine nello Spazio Vuoto Interno.

La ricerca che sto tentando d’elaborare scava il percorso che l’uomo compie entro se stesso nel concetto dell’Uno e del Molteplice, all’interno e all‘esterno di esso medesimo. La Soglia tra Finito e Infinito.

  

  

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