Presentazione

 

 

 

 

Utilizzando una varietà di linguaggi espressivi, Paolo Cavinato crea spazi multi-sensoriali, dove confluiscono immagini della realtà, immagini mentali e proiezioni emotive.

La sua ricerca inizia dallo spazio fisico per arrivare a quello dell’assoluto, un percorso filosofico assecondato con ordine e rigore, dove lo spettatore viene coinvolto in prima persona nelle opere.

Si tratta, in alcuni casi, di spazi sinestetici vivibili o attraversabili, in cui i sensi vengono sollecitati e mescolati; ed, in altri casi, di una sorta di limbo, tra finito e infinito.

Lo spazio diventa così un divenire continuo, un Vuoto. Da ciò che è mutevole, sospeso, eternamente passeggero, Paolo Cavinato approda alla rappresentazione dell’assoluto con una sorta di mantra geometrico infinitesimale, ripetizioni di simboli costanti e ipnotici che insieme costruiscono il Tutto.