2009
  
  
Phantasma #1
2009

 

2010   Linie, Mario Mazzoli Galerie,  Berlino

  

Installazione       Paolo Cavinato

Suono                Stefano Trevisi

tappeto pvc, cartoncino e materiali vari, impianto audio 5.1

dimensione ambiente

   

Phantasma rappresenta un tentativo di fissare l’immateriale.

Ho pensato alla miriade d’oggetti realizzati dall’uomo, imbrigliati nei concetti che l’uomo ha loro impresso.

Sono oggetti “figli” di un’identità, legati alla loro funzione, e quindi imprigionati da quest’ultima.

Esiste una barriera tra rappresentazione e realtà? Oppure esiste una speciale soglia che separa due luoghi: da una parte rimane l’uomo e il suo mondo costruito (la società, la realtà tangibile), dall’altra invece, esiste l’universo e l’assoluto infinito, l’insondabile, l’ignoto.

Questa installazione diventa una realtà in cui gli oggetti sono scorporati da se stessi, perdendo la loro funzione.

Diventano elementi di una figura astratta, metafisica, incomprensibile, disegnata e costruita in base a proporzioni, geometrie, calcoli matematici, armonie.

 

 

 

1 - Phantasma - Mario Mazzoli Galerie, Berlino, 2010 2 - Phantasma - Mario Mazzoli Galerie, Berlino, 2010 3 - Phantasma - Mario Mazzoli Galerie, Berlino, 2010 4 - Phantasma - Mario Mazzoli Galerie, Berlino, 2010 5 - Phantasma - Mario Mazzoli Galerie, Berlino, 2010
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